L’area di “EXPO 2015″ di Mazzo di Rho a Milano è diventato un centro profughi, temporaneo a loro dire. Ma come tutte le cose temporanee in Italia quasi sicuramente (cioè certamente!) diventerà definitivo. Già l’hub regionale di Bresso a Milano era un centro profughi temporaneo…!! Ci mancava solo di spostarli a Mazzo di Rho ai confini di Milano così danno meno nell’occhio. Dato che soluzioni per il collocamento dei profughi (così detti…) non ci sono, perchè dove li metti li metti sempre quì in Italia devono restare e sempre più aumenterranno di numero, non vedo dove sia la temporaneità del provvedimento!…  L’area EXPO di Mazzo di Rho per la sua grande estensione di 110 ettari diventerà un altro C.A.R.A. di Mineo quasi certamente (cioè sicuramente) con il vantaggio però, per i profuhi, che è molto ben collegata con il centro di Milano con la linea metropolitana Linea 1 con una bella ferama chiamata propio RHO FIERA MILANO. Ottimo!! Milano la metropoli italiana della moda, della borsa valori, e capoluogo economico trasformata in un ricovero per migranti che non avranno mai un loro posto… Meno male che i cosidetti profughi dovevano essere solo di passagio… Peccato che l’Europa super democratica però non li vuole ed il viaggio dei migranti si è interrotto alla stazione di Milano come alla frontiera con la Francia di Ventimiglia in Liguria. Già qualche mese fa vi sono stati dei disordini a Bresso a causa dei migranti alloggiati nell’hub che hanno manifestato una mattina bloccando la strada e la viabilità delle automobili dei lavoratori e degli autobus di linea perchè pretendevano i “documenti” (i permessi di soggiorno) immediatamente per adarsene dall’Italia chissà dove. Ma chi non ha lo status di profugo perchè non viene da un paese in guerra non può essere riconosciuto tale e quindi non viene accettato dal resto dell’Europa! Sono”migranti economici” non profughi di guerra!

Che nei paesi del terzo mondo le condizioni economiche, igeniche e di vita siano molto svantaggiose o che i governi locali siano molto repressivi lo si è sempre saputo e non è da oggi che è così. Cosa è cambiato da ieri? Che ora vi sia la possibilità per tutti gli africani di imbarcarsi in Libia, che è in guerra, per migrare in Europa non significa che siano tutti profughi di guerra.

Nell’articolo del quotidiano “IL TEMPO.IT” pare viene posta l’attenzione sul fatto che al C.A.R.A. di Mineo dove vengono alloggiati i “profughi” degli sbarchi dei gommoni solo 3 sono veramente profuhi e che su più di tremila sbarcati alloggiati attuali vi siano solo 121 donne, tutti gli altri sono uomini. Ma le famiglie e gli anziani dei “profughi” non profughi perchè sono rimasti tutti in Africa se provengono da un paese in guerra?!

Un’altra gestione alquanto fallimentare di una situazione di emergenza (perenne) che si aggiunge alla crisi economica italiana che non può certo dare risposte agli abitanti del resto del mondo quando non riesce a dare prima risposte ai cittadini italiani. Un rimandare il problema senza cercarne la soluzione, così come figurativanèmente si mette la “polvere sotto il tappeto” invece di raccoglierla e metterla fuori di casa.

Povera Italia!


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